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ASSEGNO MATERNITA'

L'Assegno di Maternità può essere richiesto, per ogni figlio nato, dalle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità (indennità o altri trattamenti economici a carico dei datori di lavoro privati o pubblici), o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all'importo dell'assegno (in tal caso l'assegno spetta per la quota differenziale).
Alle medesime condizioni, il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni di età al momento dell'adozione o dell'affidamento (ovvero la maggiore età in caso di adozioni o affidamenti internazionali). Il minore in adozione o in affidamento preadottivo deve essere regolarmente soggiornante e residente nel territorio italiano.
La domanda va presentata perentoriamente entro sei mesi dalla data del parto, dell'adozione o dell'affidamento preadottivo.
Nei seguenti casi particolari l'assegno può essere richiesto da persone diverse dalla madre:
1) In caso di madre minore di età (come in tutte le ipotesi di incapacità di agire), dal padre maggiorenne a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato Italiano al momento del parto, che il figlio sia stato riconosciuto dal padre stesso, si trovi nella sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua podestà. Qualora anche il padre del bambino sia minore di età, o comunque non risultino verificate le altre condizioni, la richiesta può essere presentata, in nome e per conto della madre, dal genitore esercente la potestà ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante;
2) In caso di decesso della madre del neonato (o della donna che ha ricevuto il minore in adozione o in affidamento preadottivo), dal padre che abbia riconosciuto il figlio (o dal coniuge della donna adottiva o affidataria) a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica del richiedente e sia soggetto alla sua potestà (o comunque non affidato a terzi). Il padre dovrà essere in possesso dei medesimi requisiti della madre;
3) In caso di affidamento esclusivo al padre o di abbandono del neonato da parte della madre, dal padre sempreché il figlio si trovi presso la sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potestà (o comunque non affidato a terzi) e la madre risulti residente o soggiornante in Italia al momento del parto (in tale ipotesi l'assegno spetta al padre in via esclusiva). Il padre dovrà essere in possesso dei medesimi requisiti della madre;
4) In caso di separazione legale tra i coniugi, dall'adottante o dall'affidatario preadottivo a condizione che il minore rientri nella famiglia anagrafica del richiedente e che l'assegno non sia stato già concesso alla madre adottiva o affidataria;
5) Nei casi di adozione speciale di cui all'art. 44, comma 3, legge 184/1983, dall'adottante non coniugato a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica dell'adottante e sia soggetto alla sua potestà e comunque non in affidamento presso terzi;
6) In caso di minore non riconosciuto o non riconoscibile dai genitori, dalla persona affidataria (in forza di un provvedimento del giudice) a condizione che il minore rientri nella sua famiglia anagrafica.

Requisiti

• Essere residente nel Comune di Oniferi nel momento in cui si presenta la richiesta; • Essere cittadina italiana, comunitaria, non comunitaria residente in Italia in possesso della carta di soggiorno di cui all’art. 9 del D. Lgs. 25 luglio 1998 n. 286, oggi sostituita da “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (art. 1 del D. Lgs. 8 gennaio 2007, n. 3), in tale ipotesi anche il figlio che non sia nato in Italia o non risulti cittadino di uno Stato dell’Unione Europea, deve essere in possesso di analogo permesso; essere cittadina non comunitaria ma in possesso della “carta di soggiorno per i familiari del cittadino comunitario non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea; essere cittadina in possesso della “carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro” (artt. 10 e 17 del D. Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30); essere cittadina straniera in possesso dello status di rifugiata politico o di permesso di soggiorno per protezione sussidiaria (art. 27 del D. Lgs. 19 novembre 2007 n. 251); essere cittadina extracomunitaria titolare del permesso unico del lavoro (art. 12 C. 1 lettera e) Direttiva Europea 2011/98/UE) o con autorizzazione al lavoro o familiare di cittadino extracomunitario titolare del permesso unico del lavoro con autorizzazione al lavoro, ad eccezione delle categorie escluse dal D. Lgs. 40/2014; • La richiedente, per beneficiare dell’assegno, deve avere il bambino nella propria scheda anagrafica, convivere effettivamente con lui, deve essere residente nel territorio dello Stato al momento della nascita del figlio o al momento dell’ingresso nella propria famiglia anagrafica di un minore ricevuto in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento; • Essere casalinga o disoccupata, o non aver beneficiato di alcuna forma di tutela economica della maternità dall’INPS o dal datore di lavoro, oppure aver ricevuto prestazioni inferiori al valore dell’assegno ovvero a € 1.694,45 per l’anno 2015; • Il figlio, se non è nato in Italia o non è cittadino di uno stato dell’Unione Europea, deve essere in possesso del permesso/carta di soggiorno, ossia deve essere iscritto sulla carta/permesso di soggiorno di uno dei genitori; • Il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) da tenere presente per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 01.01.2015 al 31.12.2015, è paria € 16.954,95 (riferito a famiglie con 3 componenti. Per i nuclei familiari con diversa composizione, il requisito è riparametrato ex D. Lgs. 109/1998); TUTTI I REQUISITI RICHIESTI PER L’EROGAZIONE DELL’ASSEGNO DEVONO ESSERE POSSEDUTI ALL’ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA, PENA ESCLUSIONE.

Costi

Non è previsto alcun costo; la domanda si presenta in carta semplice.

Normativa

Legge 448/98.

Documenti da presentare

• Copia della attestazione ISEE 2016 completa di Dichiarazione sostitutiva unica, valevole per la richiesta di prestazioni sociali agevolate o per l'accesso agevolato ai servizi di pubblica utilità, di cui al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 e al decreto interministeriale del 7 novembre 2014 pubblicato nella G.U. del 17/11/2014 (S.O. n. 87) in vigore a partire del 01 gennaio 2015, di entrambi i genitori, o della madre se unico genitore

• Copia di un documento di identità in corso di validità;

• Copia del codice IBAN intestato o cointestato al soggetto richiedente. (vedi modalità di pagamento)

• In caso di separazione: copia della sentenza di separazione;

• Per i cittadini di paesi terzi: copia del titolo di soggiornante di lungo periodo, o copia del riconoscimento dello ''Status di rifugiato politico'' o copia del permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, oppure copia del permesso unico del lavoro (art. 12 C. 1 lettera e) Direttiva Europea 2011/98/UE) o autorizzazione al lavoro.

• Per i cittadini di paesi terzi: copia della carta/permesso di soggiorno del bambino; in mancanza di essa alla data di presentazione della domanda, la richiedente dovrà presentarla alla propria Sede Territoriale di riferimento non appena ne entrerà in possesso. Fino a quel momento l'assegno di maternità non potrà essere erogato.

• Fotocopia della carta d'identità del/della dichiarante nel caso in cui l'istanza sia presentata da terzi

Termini per la presentazione

La richiesta deve essere effettuata entro sei mesi dalla data del parto o dalla data d'ingresso del minore nella famiglia anagrafica a seguito di adozione.

Incaricato

Ufficio Servizi sociali

Tempi interni

1

Tempi esterni

2 gg

Tempi complessivi

Trenta giorni dalla data di ricezione della domanda.

Documenti allegati

Documenti allegati
Titolo  Formato Peso
requisiti_per_assegno_di_maternita_anno_2016 Formato pdf 96 kb
domanda_per_l_assegno_di_maternita_anno_201 Formato pdf 106 kb
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