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Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande

Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono inseriti in un'unica tipologia, comprendente la somministrazione di alimenti e bevande,comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione.Sono soggetti a programmazione comunale, in assenza della quale si applicano le direttive regionali di cui alla D.G.R. 28/12/2006, N. 54/3
Gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande possono vendere per asporto i prodotti oggetto dell'attività di somministrazione
L'attività di somministrazione può essere esercitata stagionalmente, secondo le condizioni stabilite dal Comune. Per stagione s'intende un periodo di 180 giorni.
in occasione di fiere, mercati o altre riunioni straordinarie di persone, può essere esercitata l'attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande. Per la stessa manifestazione l'attività di somministrazione non può avere un durata superiore ai 15 giorni.

Il presente endoprocedimento è necessario per ogni apertura di nuovo esercizio, subingresso, trasferimento di sede, ampliamento, variazioni o cessazione dell'attività dei pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande di tipo ordinario, soggetti alla programmazione comunale
''La L.R. n° 5/2006 stabilisce che: ''Per somministrazione s'intende la vendita di alimenti e bevande per il consumo sul posto, che comprende tutti i casi in cui gli acquirenti consumano i prodotti nei locali dell'esercizio o in una superficie aperta al pubblico, all'uopo attrezzati''.

La L.R. n° 5/2006 individua diverse tipologie di esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande. Tra queste, possiamo in generale distinguere:
• gli esercizi aperti al pubblico, intesi come quelli nei quali può accedere una clientela indifferenziata, che vi si rechi con lo scopo primario di consumare cibi e bevande;
• gli esercizi non aperti al pubblico, nei quali l'attività è svolta nei confronti di una cerchia delimitata ed individuabile di persone.

Inoltre, gli esercizi di somministrazione aperti al pubblico a loro volta si dividono in:
• esercizi soggetti a programmazione comunale, la cui apertura o trasferimento è soggetta alla verifica dei criteri pianificatori stabiliti dai singoli comuni rispetto alla disciplina del settore nel proprio territorio;
• esercizi esclusi dalla programmazione comunale, la cui apertura o trasferimento è sempre possibile (salvo il possesso dei requisiti necessari), essendo svincolata dai criteri programmatori dei singoli comuni.

Il presente procedimento si applica ogni qualvolta si abbia a che fare con un esercizio di somministrazione aperto al pubblico e soggetto al rispetto di specifici criteri di programmazione comunale.
Rientra in tale fattispecie anche l'installazione di distributori automatici per la somministrazione di alimenti e bevande, purché avvenga in locali destinati esclusivamente a tale attività e che siano attrezzati specificatamente per il consumo sul posto (è bene distinguere tale caso da quello, assai più comune, dell'installazione di distributori automatici che effettua la vendita di alimenti e bevande, ancorché sfuse e preparate al momento).

Ai sensi della L.R. n° 5/2006, l'apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento della superficie di somministrazione o le altre variazioni sono soggette alla presentazione di una dichiarazione autocertificativa, mediante il procedimento in immediato avvio (salvo che non sussista, per altri motivi connessi all'intervento, la necessità di avviare un procedimento in conferenza di servizi). In detta comunicazione deve essere dichiarata:
a) la sussistenza del possesso dei requisiti morali e professionali di cui all'articolo 2 della L.R. n° 5/2006;
b) il rispetto dei criteri comunali di programmazione degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, mediante compilazione del modello A18 da parte di un tecnico abilitato munito di idonea polizza per la responsabilità professionale;
c) il rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana, annonaria e igienico-sanitaria, i regolamenti edilizi e le norme urbanistiche, nonché quelle relative alle destinazioni d'uso e di agibilità dei locali;
d) l'ubicazione e la superficie di somministrazione dell'esercizio.

Subingresso

Il subingresso per atto tra vivi o per causa di morte è soggetto a previa comunicazione al Comune, da effettuarsi sempre sulla modulistica SUAP, e può essere attuato sin dalla data di ricevimento della comunicazione stessa. In tali casi andranno riportate le medesime dichiarazioni previste per le fattispecie sopra menzionate (tranne una nuova verifica sui criteri di programmazione), mentre sarà possibile evitare di presentare allegati e documenti che siano già in possesso dell'Amministrazione, qualora il subentrante dichiari che non vi siano state variazioni rispetto alla situazione previgente, come risultante agli atti.

Cessazione

La cessazione degli esercizi di somministrazione è soggetta a previa comunicazione al Comune, e può essere effettuata sin dalla data di ricevimento della comunicazione stessa.
L'ufficio competente, ricevuta la comunicazione con le dichiarazioni previste, provvede ad accertare, in particolare, il possesso dei requisiti morali e professionali, l'idoneità dei locali, la conformità ai criteri di programmazione comunali ed ogni altro elemento ritenga necessario.''

Validità del titolo abilitativo

La validità del titolo è a tempo indeterminato, e decade solo a seguito di cessazione o qualora l'attività venga sospesa per oltre un anno, salvo proroga, o in un altro dei casi previsti espressamente dalla Legge.

Requisiti

Requisiti morali e professionali ai sensi dell'art. 2 della L.R. N.5/2006.

Costi

Per il momento nessun costo.

Normativa

  • Legge Regionale n. 5 del 18/05/2006, titolo III, articoli 20/23, 25, 30/35 - disciplina generale delle attività commerciali
  • Legge Regionale n. 17 del 29/11/2006, articoli 8 e 10 - modifiche alla legge regionale n. 5 del 18 maggio 2006
  • Delibera della Giunta Regionale n. 54/3 del 28/12/2006 - L.R. 18 maggio 2006, n. 5, art. 22. Disciplina della somministrazione di alimenti e bevande. Direttive generali
  • Allegato A alla deliberazione G.R. 54/3 del 28/12/2006
  • Criteri di programmazione delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (art.22 L.R. n.5 del 18/05/2006), approvati con deliberazione C.C N. 47 del 23/05/2007
  • Decreto Ass.ti al Turismo, Artigianato e Commercio - Lavoro e Formazione Professionale del 28 febbraio 2007, n. 739/1
  • Decreto Ministero Interno n. 564/1992

Documenti da presentare

  • DUAAP
  • Allegato B5 - Somministrazione di alimenti e bevande
  • Allegato A18 - Conformità ai criteri di programmazione delle attività produttive
  • Allegato C1 - Avvio nuova attività
  • Allegato C2 - Subingresso
  • Allegato C3 - Trasferimento di sede
  • Allegato C4 - Variazioni in attività esistenti
  • Allegato C5 - Adempimenti accessori
  • Allegato C6 - Cessazione
  • Allegato D2 - Requisiti per l'esercizio dell'attività di somministrazione
  • Allegato D3 - Requisiti antimafia
  • Planimetria QUOTATA, sottoscritta in originale da tecnico abilitato, in scala 1:100 o 1:200 dell'esercizio esistente o progetto dell'esercizio da realizzare, con evidenziate la superficie di somministrazione e la superficie evenutalmente destinata all'attività prevalente, gli spazi di somministrazione all'aperto e quelli destinati ad altri usi. Dalla planimetria dovranno evincersi i requisiti di sorvegliabilità dei locali.

scarica la modulistica dal sito SardegnaSUAP

Incaricato

Dalila Danna

Tempi complessivi

2 gg

Note

Nell'ambito delle verifiche, vengono coinvolti: Procura della Repubblica (casellario giudiziale - carichi pendenti), Prefettura o CCIAA (accertamenti antimafia), INPS (possesso requisito professionale), Ufficio tecnico comunale (accertamenti sulla conformità dei locali), Polizia Municipale (verifiche ed accertamenti in loco).
Per verificare lo stato della propria istanza, la S.V. potrà collegarsi in ogni momento al sito web www.sardegnasuap.it

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